La Meditazione Mindfulness. L'Essenza della Vita nel Qui e Ora

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La Mindfulness

"La Consapevolezza è il Viaggio di tutta una Vita su un Cammino che alla fine non porta da nessuna parte: solo a Scoprire Chi Sei." Jon Kabat-Zinn

Mindfulness significa letteralmente Consapevolezza. E' la Conoscenza di Se Stessi attraverso il Focus dell'Attenzione al Momento Presente.
La Mindfulness è un'antica Pratica Meditativa Orientale e uno Strumento molto Valido e Facilmente Integrabile nel nostro Stile di Vita Attuale.

La Mindfulness è una Meditazione Semplice basata su Concetti altrettanto Semplici.

Stiamo Praticando la Meditazione Mindfulness ogni qualvolta prestiamo Attenzione al Momento Presente senza alcun Giudizio. L'Attenzione non è altro che un Ascolto indirizzato ad un Aspetto del nostro Agire o della Realtà che ci circonda.
Mindfullness è Ascolto del proprio Respiro, è Presenza alle proprie Sensazioni Fisiche ed Emotive, è Attenzione ai propri Passi, è una Modalità Pratica e Funzionale di Osservare la struttura Fisica dei Pensieri, di ciò che Richiama l'Attenzione, dei Suoni, Rumori, Odori e qualsiasi altra cosa che normalmente è solo un "sottofondo" o un'Azione Condizionata Involontaria.
Essa è la Capacità insita in ogni Essere Umano di essere Pienamente Presente a Se Stesso, Consapevole di dov'è e di ciò che sta Facendo, di come lo sta Facendo e di non Essere Eccessivamente Reattivo o Sopraffatto da ciò che succede nell'Ambiente Circostante.

La Meditazione Mindfullness insegna a come indirizzare tutta l’Attenzione a ciò che sta succedendo nel Momento Presente fino ad Imparare con Naturalezza a come riportare la Mente al Corpo, agli Stati d'Animo e a Ritornare a e in Se Stessi in ogni Circostanza.
Essa è una Pratica molto utile ai giorni nostri: in una Società e in un Ambiente saturo di Stimoli è comunque possibile diventare Abili ad Ancorare l'Attenzione sugli Obiettivi Fondamentali, le Priorità, il BenEssere Psicofisico senza lasciarsi per tanto condurre inermi dalla Corrente e dalle Circostanze.


La Consapevolezza è una Qualità che Tutti possiamo Naturalmente Possedere e Sviluppare.
Esistono numerose Ricerche in campo Scientifico che dimostrano che quando si Allena il Cervello ad Essere Consapevole si sta Concretamente Agendo per rimodellare la struttura Fisica del Cervello stesso.

Per tanto è possibile affermare che una Pratica Meditativa come Mindfulness è in grado di apportare Cambiamenti Concreti, Positivi e Permanenti nella Vita di ogni Meditatore.

 

Mindfullness e Neuroscienze

Una recente scoperta dalle Neuroscienze è Neuroplasticità. La Neuroplasticità è la Capacità del nostro Cervello di Riorganizzarsi e Svilupparsi a partire da ogni singola Attività che Svolge Ripetutamente.

Per comprendere meglio questo fenomeno, è utile pensare al nostro Cervello come ad un Muscolo. Più Alleniamo certe Funzionalità della nostra Mente, e più le Aree del Cervello dedicate a quelle Funzioni si Sviluppano, aumentano l’Efficacia delle Connessioni (Sinapsi) e l'Estensione delle Aree che si stanno Rafforzando.

Se ci alleniamo ad esempio a portare la nostra Attenzione verso una determinata Azione, allora le aree adibite alla Capacità di Attenzione e Concentrazione si Svilupperanno. In pratica più utilizziamo determinate zone del nostro Cervello, e più queste aree diventano Funzionali ed Efficaci, e viceversa, meno le utilizziamo e più si “atrofizzano”.

Quali sono allora i Benefici degli Esercizi di Consapevolezza e della Pratica della Meditazione Minfullness e quali sono le aree del nostro Cervello che di conseguenza si Potenziano?

  • Aumento dell’Autoregolazione / Autogestione e Capacità di Apprendere dalle Esperienze Passate. In particolare i Neuroscienziati evidenziano che nelle persone che meditato acquisiscevi è una maggior Attività Cerebrale rispetto a chi non pratica alcuna Attività di AutoIndagine / Consapevolezza. L'area Cerebrale che in questo caso si rafforza è la zona della Corteccia Anteriore del Cingolo, ovvero una struttura del Cervello all’interno della Corteccia Frontale che è coinvolta nell’abilità di indirizzare intenzionalmente la nostra Attenzione verso un Oggetto e/o un'Attività, resistendo alle distrazioni o alle Circostanze depotenzianti della Vita.
  • Riduzione dell’ansia e del rimuginio. Allo stesso modo le Pratiche di Consapevolezza sembrano essere anche implicate all’interno della Default Mode Network, ovvero una rete di Circuiti Cerebrali particolarmente attivi durante il rimuginio (il chiacchiericcio mentale interiore). Chi Pratica la Meditazione presenta meno “materia grigia” nelle aree adibite al rimuginio, di conseguenza significa che rimuginano tendenzialmente di meno e provano meno ansia. Quest' Area Cerebrale è denominata Default Mode Network e si trova all’interno dell’Amigdala destra. Quest'Area del Cervello è responsabile anche dello svilupparsi di stati di paura e a stati emotivi ansiogeni
  • Dimunuzione del senso di Stress e Aumento della Memoria. Le numerose Ricerche Scientifiche affermano che una regolare Pratica Meditativa Mindfullness riduce significativamente lo Stress Percepito dalle Persone e apporti Benefici notevoli in termini di Capacità Cognitive. Questo avviene perché un'altra Area Cerebrale coinvolta durante la Meditazione Minfulness è l’Ippocampo. L'Ippocampo è una zona del Cervello a forma di “cavalluccio marino” presente in entrambi gli Emisferi Cerebrali ed è a sua volta coinvolto nel sistema Limbico, ovvero un insieme di strutture associate alle Emozioni e alla Memoria. L’Ippocampo è molto sensibile al Cortisolo (l’ormone prodotto in situazioni di stress), ed un eccesso di questo Ormone può danneggiare la struttura ed il funzionamento Cognitivo e portare a lungo andare ad una perdita della Memoria Temporanea o Permanente e ad un danneggiamento delle facoltà Cognitive.

 

La Meditazione Mindfullness come Pratica Quotidiana

"Ogni Atto consueto può essere Trasformato in un Atto di Consapevolezza: lavarsi i denti, lavare i piatti, camminare, mangiare, bere o lavorare.
Naturalmente la Consapevolezza non si applica solo agli Aspetti Positivi: quando si manifesta la Gioia pratichiamo la Consapevolezza della Gioia, quando si manifesta la Rabbia pratichiamo la Consapevolezza della Rabbia. Qualunque sia l’Emozione Forte che sorge, se impariamo a praticare la Consapevolezza di quell’Emozione, Riconoscendola e non sopprimendola né agendo di Conseguenza, allora può Avvenire la Trasformazione che ci mette in grado di Trovare maggiore Gioia, Pace e Consapevolezza." Thich Nhat Hanh

Tutto può essere oggetto della Meditazione Mindfulness. Questa Meditazione uno Strumento in grado di donarci una Potente Energia (in quanto non si disperde più Energia Vitale a nutrire il Passato, la Negatività o come lo definisce E.Tolle il Corpo di Dolore) e Forza di Concentrazione nel Momento Presente.
La Mindfulness è come una Lente d'Ingrandimento che ci Consente di Conoscere e Conoscerci sempre più in Profondità. E' una Vera e Propria Filosofia di Approccio alla Vita.

Quando la Consapevolezza e la Concentrazione sono Potenti, la Comprensione diviene Libertà, dal quale può sgorgare come acqua cristallina un'Autentica Gioia, una vera Pace e una vera Felicità (intesa come stato dell'Essere).
La Consapevolezza è l'Energia che ci aiuta a Riconoscere le Condizioni di Felicità che sono già presenti nelle nostre Vite.

L'Esistenza Accade Qui e Ora. La Vita è Presente in ogni Momento della Quotidianità. Ogni aspetto della Vita Stessa può Essere Destrutturato in tanti singoli “Pezzi” sui quali è possibile Focalizzarsi e Meditare con Approccio Positivo.

"Respira, Sei Vivo" Thich Nhat Hanh

Quando Respiriamo e diventiamo Consapevoli del nostro Respiro (la funzione Primaria del nostro Organismo che di frequente si da per scontata) arriviamo a Comprendere il Miracolo dell'essere Vivi Qui e Ora. E come Consapevolezza non può che Essere una Fonte Inesauribile di Felicità, Gioia e Grazia fine a Se Stessa.

 

AUTORE:

Cristina Capucci

www.cristinacapucci.net

 

FONTI E LETTURE CONSIGLIATE:

Il Potere di Adesso. Una guida all'illuminazione spirituale. La scoperta del "qui" e "ora" del proprio vero Essere di Eckhart Tolle (My Life Edizioni)

Mindfulness per una Mente Amica. Coltivare la Consapevolezza, Liberarsi dai pensieri negativi e scoprire la Felicità di Attilio Piazza (Tea Edizioni)

L'arte di lavorare in Consapevolezza. Come vivere con Gioia e Presenza Mentale ogni momento della Giornata di Thich Nhat Hanh

The Neuroscience of Enlightenment di A. Villoldo, D. Perlmutter (Kindle Edition)

www.mindfullab.eu/ricerca-scientifica-mindfulness-parte1

www.psychologytoday.com/blog/your-brain-work/200910/the-neuroscience-mindfulness

 

 

Sahasrara. Il Settimo Chakra: Io So

Settimo Chakra: Io So, Io Conosco

"In un Mondo che crea Se Stesso, il concetto di Divinità non rimane al di fuori, ma è immerso nella Totalità delle dinamiche dell'Auto-Organizzazione a tutti i Livelli e in ogni Dimensione" Erich Jantsch

Il nome Sanscrito del Settimo Chakra è Sahasrara, conosciuto anche come Chakra della Corona, Loto dei Mille Petali o il Loto Segreto. E' posizionato sulla sommità del Capo.

Il Colore del Settimo Chakra è il Viola/Magenta, il colore dell’Illuminazione / Realizzazione Spirituale.

Il Chakra è rappresentato come un Fiore in quanto è in grado di Aprirsi o Chiudersi, e il suo “stelo” è simbolicamente in connessione con Sushumna, la Nadi (Canale Energetico) più importante che percorre il Corpo Umano e l'intero Sistema Energetico Individuale.

Il Fiore è composto da 1000 petali non a caso: infatti mille è il numero di tutte le combinazioni possibili (20) delle lettere (50) dell’alfabeto Sanscrito.

Nelle rappresentazioni Yogiche Tradizionali, l’icona del Chakra è disegnata con un triangolo al centro, inscritto a sua volta in una Luna Piena. Questo Spazio centrale è il territorio dell’Unione tra Siva e Shakti, Maschile e Femminile, luogo della manifestazione di Kundalini Risvegliata.

Il Chakra della Corona è in costante connessione con la Coscienza Cosmica che è la Fonte della Saggezza Spirituale, che nutre le Aspirazioni Superiori e la Conoscenza della Vero.

Dal punto di vista della Coscienza Cosmica, noi siamo il Sognatore che sogna un Sogno e ci si rende conto che tutto ciò che viene percepito è un’Estensione di Se Stessi.

Il Chakra della Corona è anche definito la Sede dell'Anima (anche se nella sistema dei 12 Chakra che compongono il Corpo di Luce la sede dell'Anima è all'altezza del 10 Chakra, ovvero il "Decimo Cancello" dove si collega il Sé finito alla Natura Infinita. A questo Livello si iniziano a manifestare le facoltà di Avatar, facoltà che caratterizzano L'Uomo Galattico completamente Evoluto.

Proprio come Muladara, il Chakra della Radice, rappresenta la Connessione con la Madre Divina o Madre Terra, Sahasrara rappresenta lla Relazioni con il Padre Divino o Padre Celeste.

Padre Cielo e Madre Terra si Incontrano e di Fondono in un'Unica Energia / Energia Quantica del Cuore, in grado di Generare il Figlio dell’Amore / La Materia e nella Tradizione il Figlio Fisico (Immacolata Concezione).

Madre Terra nel primo Chakra radica il Potere Individuale e dalla Terra lo invia verso l’alto affinchè si unisca al Padre Celeste nel Settimo Chakra.

L'Ascensione della Kundalini ci connette con l’Energia che giunge dalle dimensioni Superiori mentre conferisce la Responsabilità, in cambio del Dono alla Coscienza di Radicare Energia Divina nel piano fisico.

Fisicamente, il Settimo Chakra si dice che proietti l'Essere Umano verso l'alto dal Centro della Testa nello spazio appena sopra il Chakra della Corona. La Tradizione Yogica associa questo Centro Energetico con la Ghiandola Pineale, il Cervello e il Sistema Nervoso. Attraverso la Connessione Consapevole con il Settimo Chakra è possibile sperimentare stati di Coscienza volti all'Estasi, e alla Pura Conoscenza / Sperimentazione della Realtà Materiale senza alcun Attaccamento all'Esperienza che la Vita Generosamente Dona.

ll Settimo Chakra risvegliandosi pone in discussione tutti i sistemi di Pensiero unicamente collegati al Mentale Razionale, liberando l'Individuo dai Condizionamenti e donando la possibilità all'Individualità di Trascendere talune Esperienze e apprendendo dalla Vita attraverso la percezione del massimo Bene / Potenziale in relazione al Qui e Ora (questo prevede un forte Radicamento, Equilibrio e lavoro già svolto a livello dei Tre Chakra Inferiori). Solo allora, le molte Identità Individuali appariranno come “Plastiche” e unicamente “Persistenti”, come semplici maschere presenti nella Realtà per “Esigenza di Copione” e come tali cadranno permettendoci di apprendere l'Esperienza più “velocemente” e/o senza Sofferenza, e Giungere direttamente alla Visione del prossimo e del suo Cuore e della Realtà per quella che è.

Attraverso il Rafforzamento, la Connessione e l'Apertura al Chakra della Corona è possibile giungere ad un costante Stato dell'Essere di Felicità, di Gioia, di Pace Interiore e di Armonia.

La caratteristica chiave del Settimo Chakra è l'Accettazione e Resa al Volere della più Alta Vibrazione della Creazione. La capacità di lasciarsi andare, di liberare il nostro Corpo, la Mente e l'Ego in modo da poter sentire la voce della propria Anima.

Volgersi alla propria Anima e conoscere sè stessi richiede Pratica e Intenzione Genuina.

Mantenere il collegamento con il Chakra della Corona, è la possibilità di Canalizzare la Voce della nostra Anima connessa al Tutto, è un Cammino permanente che presenterà sfide e prove dovute all'Autentico incontro con la nostra Essenza manifestata in Forme, Vibrazioni e in Dimensioni differenti.

"Quando il Sahasrarachakra nella parte superiore della testa è raggiunto Consapevolmente, si attua la consumazione di Tutto il Sadhana, di tutta la Ricerca. Lo stadio del Desiderio opera nei primi due Chakra, lo stadio dello Sforzo (kriyasakthi) opera nei due successivi e lo stadio della Consapevolezza (jnanasakthi), è più evidente negli ultimi due. La Consapevolezza è lì, latente in ognuno, pronta a venire in superficie quando i Veli dell'Ignoranza sono rimossi.
La Mente non ha potere illuminante di per sé stessa, e, come la Luna, essa può solo riflettere la luce del Sole, o l'Atman nell'interno.
L'Atman può essere conosciuto solo attraverso l'Amore; tutte le pretese contrarie sono spurie e mancano il bersaglio. Mediante la kundalinisakthi e la sua ascesa attraverso i Chakra, è quasi impossibile realizzare l'Atman Universale. Anche quando è realizzato, l'Esperienza non è comunicabile attraverso lezioni. La Visione raggiunta deve essere dell'Uno, senza un secondo, e solo allora può essere Genuina. L'Anima di tutti gli esseri viventi deve essere riconosciuta come Una." (BSSSB - Vol. X - 1° Tomo)

AUTORE:

Cristina Capucci

www.breathoflifeandbioenergy.com

FONTI E LETTURE CONSIGLIATE:

Il Libro dei Chakra di Anodea Judith  (Ed. Neri Pozza, i Colibri)

Chakra una Fonte di Consapevolezza di M.Margheretha Mijnlieff  (Xenia Edizioni)

 

Ajna. Sesto Chakra: Io Vedo

Sesto Chakra: Io Vedo. Io Percepisco. Io Comando

« Il Fiore di Loto denominato Ajna è simile alla Luna. Sui suoi due petali vi sono le lettere Ha e Ksha, che sono pure bianche e ne accrescono la bellezza. Esso risplende con la gloria di Dhyana. All’interno di esso v’è la Shakti Hakini, le cui sei facce son come molte lune. Ella ha sei braccia con una delle quali regge un libro, altre due sono alzate nel gesto di scacciare la paura e di accordare favori, e nelle altre ha un teschio, un tamburello ed un rosario. La sua mente è pura » Ṣatcakranirūpaṇa, v. 32; citato in Avalon 1987

Anja, il sesto Chakra, detto anche il Terzo Occhio, si trova all’altezza della fronte alla confluenza delle tre nadi principali: Ida, Pingala e Sushumma, le Correnti Energetiche che hanno origine nel primo Chakra. Anja è l'ultimo Chakra situato nel corpo fisico.

Il suo nome in Sanscrito significa Conoscere, Percepire e Comandare.

Qui tuffandosi, la Mente, ne riemerge Purificata, Trasformata e Rinata ad una nuova Consapevolezza.

I due petali del Chakra della fronte rappresentano rispettivamente le sillabe germoglio Ham e Ksham, i Suoni Primordiali emessi da Shakti (Vitalità) con i quali si delinea un’ulteriore unificazione.  Skati Hakini è Dio Androgino che rappresenta la componente Maschile e Femminile unificati in un unica figura Eterea che assume la forma che l'Osservatore riesce a mettere a fuoco e tradurre in se stesso/a.

I Petali di Ajna assomigliano a due Ali e simboleggiano la capacità di  trascendere tempo e spazio, consentendo allo Spirito interiore di volare in luoghi e tempi lontani.

Ajna ontiene la rappresentazione della sacra sillaba Om, sintesi di tutti i Mantra. L’Indaco e il Viola sono i colori per eccellenza dei Chakra Superiori e con la loro vibrazione più alta sono ottimi per la Meditazione. Agiscono sull'Emisfero Destro del Cervello, favoriscono l’Intuizione e riequilibrano tutto il sistema Energetico. Anja (inteso come percezione) appartiene al Mondo dello Spirito dove risiedono i Valori Superiori dell'Uomo. Il Sesto Chakra, è il corpo sottile Buddico della trasformazione, della Metamorfosi Trascendentale e della Visione offerta “devozionalmente” al Volere Divino:

“Non sia fatta la mia, ma la Tua Volontà” Matteo 26,36.42.44

La Connessione con il Divino, con il Tutto, con la Vibrazione Spirituale sottile è il centro della Conoscenza e della Percezione, è il Vortice dell'Illuminazione che permette di uscire dalla “Prigione” / “Schiavitù” dei sensi Fisici.  A questo livello di Coscienza il proprio Tempio Fisico viene offerto alla Vita con Consapevolezza e piena Presenza a Se Stessi.

Anja è il Chakra della Visione dei Mondi più Alti e degli stati di Consapevolezza considerati Mistici. E' il punto di collegamento fra i Sensi Psichici e quelli Spirituali e presiede alle funzioni più sottili del Corpo Fisico, come udito ed olfatto. Governa le percezioni Intuitive e Psichiche ed è la sede della Visione Interiore o Extrasensoriale. In Anja conserviamo le nostre Memorie, i Sogni e Immaginiamo il Futuro (E' per volere Divino che verrà comunque e sempre accordato o meno sia che ne siamo Consapevoli oppure no).

E' il Chakra della Purificazione del Subconscio e permette di Vedere la perfezione Divina in tutte le cose. L'Amore per se stessi e per la Vita stessa sboccia come un Fiore tra le mani di chi Vive un tale stato di Coscienza.

Pertanto è possibile affermare che la sua apertura stimola una Naturale Evoluzione Coscienziale, Armonia Interiore, Grazia e la serena Consapevolezza del dominio dello Spirito sulla Materia. E' l'anello di congiunzione che permette all'Anima che si è risvegliata di Relazionarsi sia con la Dimensione Spirituale che la Dimensione Terrena.

AJNA E IL SUO FUNZIONAMENTO

Al Sesto Chakra a livello Fisico corrispondono gli Occhi, il Naso, le Orecchie, le Tempie, il Cervello e alcune funzioni Endocrine. E' il centro visivo Interno ed Esterno dell'essere umano. E' associato alla Ghiandola Pituitaria, che regola le funzioni Ormonali ed Endocrine, al cervelletto e al Sistema Nervoso Centrale.

Il sesto Chakra regola anche la Ghiandola Pineale che fisiologicamente si trova nel terzo Ventricolo dell'Encefalo. Essa è anche definita "la Sede dell’Anima", è un piccolo corpo rosso, a forma di pigna (da cui, appunto, il termine "pineale") che arriva a completa maturazione attorno al settimo anno di vita. La Ghiandola Pineale produce la Melatonina che regola il Ciclo Sonno-Veglia. In pratica l'Iposifi secerne questo ormone in assenza di Luce.

L' Ipofisi è un organo che si può collocare fra Sistema Nervoso e sistema endocrino, è il principale centro di regolazione delle Ghiandole a secrezione interna del nostro Organismo. L' Ipotalamo controlla l'appetito, la temperatura corporea, il sonno e partecipa all'attività dell'Ipofisi attraverso l'asse ipotalamo-ipofisario.

Il funzionamento disarmonico di Ajna può portare in generale a cefalee, problemi alla vista, stanchezza cronica, insonnia, disagi e disturbi PsicoEmotivi. Se c’è un funzionamento eccessivo di questo Chakra, a livello fisico la conseguenza più frequente è la “pesantezza di testa” un senso di pressione molto alta a livello di scatola Cranica.

A livello Psicologico invece l'individuo manifesta sovraeccitazione percettiva, una grave perdita di Concentrazione e soventi stati Confusionali confondendo gli stimoli e i piani della Realtà. Il lavoro Mentale per portare avanti la propria Vita è talmente esasperato che si porta in squilibrio il Triangolo dei Chakra Inferiori fino a soffrire di Ipersensibilità, difficoltà a relazionarsi con gli altri, confusione tra Realtà e Immaginazione, Allucinazioni e Incubi.

Se invece c'è un funzionamento Insufficiente si riscontrerà ipoattività, senso di depressione, apatia, tedio, sfiducia, stanchezza cronica, nervosismo, senso di impotenza, scarsa percezione delle sensazioni del corpo (fino a non percepire più il senso di Fame, Sete o Sonno) e delle Emozioni del Cuore. L'individuo manifesterà scarsa memoria, eccessive preoccupazioni e paure, rigidità, orientamento al materialismo e sensazione di inutilità.

 

Ajna, il Chakra dei Sogni

Ajna Chakra governa i Sogni. Ci sono quattro tipi di Sogni:

  • I Sogni Inconsci, che sono l'Emergere di antiche questioni memorizzate a livello Subconscio. Grazie a questi Sogni impariamo ad avere una Visione più chiara di come ci sentiamo Veramente, rispetto a come “dovremmo” sentirci. Possiamo percepire questi Sogni come Incubi o come Opportunità. Questi Sogni ci aiutano ad essere sempre più consapevoli della nostra "Zona d'Ombra" in modo che possa essere Illuminata, Risanata e Rilasciata.

  • I Sogni Consci, che spesso sono le “prove generali” delle situazioni che vivremo nella Vita diurna. Dopo aver fatto questi Sogni potremmo sentirci spossati, come se, invece di riposare, avessimo lavorato tutta la notte. E' come se avessimo la percezione di essere svegli (nel dormiveglia) invece stiamo dormendo profondamente.

  • I Sogni Superconsci, sono stati di Coscienza che ci permettono di fare veri Viaggi attraverso i Piani Interiori (come Visioni che ci arrivano all'Improvviso). E' consigliabile prendere nota di questi Sogni ed Integrare la loro Saggezza nella Vita di tutti i giorni, poiché sono una rivelazione della nostra Guida Interiore (l'informazione è criptata nella misura in cui la Coscienza è pronta ad accedere a tale Informazione)

  • I Sogni Lucidi, sono Sogni nei quali, pur dormendo, si ha realmente la sensazione di svegliarsi ed uscire dal letto. Si è consci del fatto che si sta ancora dormendo, ma si acquisisce la Lucidità e la Coscienza proprie del Mondo Diurno, grazie alle quali è possibile Esplorare dettagliatamente e Consapevolmente il Mondo Onirico come se ci si trovasse a vivere la "Realtà".

  • A Livelli di Coscienza più elevati si ha la Consapevolezza che la Vita stessa è un Sogno Lucido.

ll Sesto Chakra rappresenta il primo passo nel nostro Viaggio verso Casa. Una volta che questo Chakra è aperto, i Sensi Sottili Superiori si attivano e la percezione della Vita si arricchisce e si espande.

Si ha la percezione di essere Liberi dalle Regole Fisiche della separazione dagli altri e dal sé e anche il senso di Bisogno e Dipendenza generato dal Primo Chakra muta.

Una volta accompagnato il Terzo Occhio a Consapevolezze Superiori non si sperimenterà mai più la Vita Fisica come la si è sempre conosciuta, perché non si rientrerà più nelle “scatole”, "classificazioni" e i limiti della Vita Terrena.

Il Viaggio è cominciato. E il male più insopportabile a questo punto diviene l’Insoddisfazione Spirituale / Divina nel momento in cui si respingere la possibilità di vivere la Grande Vita / Via.

I Doni lungo il Cammino saranno molti, ma in forme in cui non ci saremmo mai potuti immaginare: la Creatività si intensificherà molto mentre si attinge al “magazzino” di Ispirazione ed Illuminazione. Le Risposte giungeranno più velocemente ed emergeranno dal profondo (e non più dall'Esterno). L'Esterno ci darà unicamente input e Conferme.

Le Porte verso la Quinta Dimensione sono ormai schiuse. Si sta imboccando il Sentiero verso l'incontro con la propria Anima.

 

AUTORE:

Cristina Capucci

www.breathoflifeandbioenergy.com

FONTI E LETTURE CONSIGLIATE:

Il Libro dei Chakra di Anodea Judith  (Ed. Neri Pozza, i Colibri)

Chakra una Fonte di Consapevolezza di M.Margheretha Mijnlieff  (Xenia Edizioni)